Dal 21 dal 23 luglio andrà in scena al Teatro Parenti Utøya, uno spettacolo di Edoardo Erba.

Utøya - Foto Serena Serrani

Mattia Fabris e Arianna Scommegna in Utøya. Foto: Serena Serrani.

Tra un paio di giorni ricorrerà il decimo anniversario dalla strage di Utøya. Il 22 luglio 2011 l’estremista Anders Behring Breivik compì due attentati: il primo al Palazzo del Governo di Oslo e il secondo ad Utøya, un’isola in cui era in corso un raduno politico di giovanissimi. In totale quel giorno persero la vita 77 persone, la maggior parte delle quali con meno di 20 anni. Fatti scioccanti, che non ci si aspetta e che non si è mai pronti ad affrontare. Eventi che nel 2021 sembrano già molto lontani nella nostra memoria, ma troppo tremendi per essere dimenticati. Simili tragedie devono portarci a riflettere su chi siamo e sulla società che ogni giorno, volenti o nolenti, contribuiamo a plasmare.

Ed è proprio ad una riflessione che vuole portarci il testo di Edoardo Erba, scritto con la consulenza di Luca Mariani (Il silenzio sugli innocenti), in scena da domani al 23 luglio al Teatro Franco Parenti di Milano. 
Utøya - Foto Serena Serrani

Un momento dello spettacolo Utøya. Foto: Serena Serrani.

Utøya è la storia di tre coppie, legate in modo diverso a quanto accadde durante quel 22 luglio maledetto in Norvegia. A portarle sul palco sono gli attori Arianna Scommegna e Mattia Fabris che diventano marito e moglie, genitori di unʼadolescente obbligata dal padre ad andare al campus; due poliziotti in servizio sulla sponda di fronte allʼisola; e fratello e sorella, proprietari di una fattoria che confina con la casa di un individuo strano che si scoprirà poi essere Breivik.

Ed è attraverso le loro vicende che possiamo vedere da diverse angolazioni ciò che stava accadendo, quella violenza generata da un disagio che ha approfittato delle crepe della nostra società per trovare il suo spazio, autoalimentarsi e radicarsi sino alle più tragiche conseguenze. L’analisi che ne emerge più anche essere sconcertante, perché tante sono le luci e le ombre e, in generale, le contraddizioni che ci si ritrova ad affrontare. Come dice lo stesso Erba, un avvenimento del genere “non è un gesto di follia, ma contemporaneamente lo è. Non è cospirazione politica, ma contemporaneamente la è. Non è un esempio di inefficienza dei sistemi di difesa, e tuttavia lo è. Non è un caso di occultamento dell’informazione, però lo è.”

Insomma, quello che sta per arrivare al Parenti è uno spettacolo intenso, importante, per non dimenticare. 

(Continua sotto la foto)

Utøya - Foto Serena Serrani

Mattia Fabris e Arianna Scommegna in Utøya. Foto: Serena Serrani.

INFORMAZIONI UTILI

Utøya
21 – 23 Luglio 2021

Indirizzo: Sala Grande, Teatro Franco Parenti, via Pier Lombardo 14 – Milano
Contatti: tel 02 59995206 | email biglietteria@teatrofrancoparenti.it

Un testo di Edoardo Erba
Regia Serena Sinigaglia
Con Arianna Scommegna e Mattia Fabris
Scene Maria Spazzi
Luci Roberto Innocenti
Con la consulenza di Luca Mariani

Produzione ATIR Teatro Ringhiera / Teatro Metastasio di Prato con il patrocinio della Reale Ambasciata di Norvegia in Italia

DURATA 1 ora

ORARI
mercoledì 21 luglio h 20:00
giovedì 22 luglio h 20:00
venerdì 23 luglio h 20:00

PREZZI
I settore – intero 22€
II settore – intero 18€; under26/ over65 15€; convenzioni 15€
III settore – intero 13,50€; under26/ over65 10€; convenzioni 10€

Fonte e foto: ufficio stampa, che si ringrazia.

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