Recensione di ZEROS AND ONES, il film di Abel Ferrara in Concorso Internazionale al Locarno Film Festival 2021.

Roma, in un imprecisato futuro (o presente?) di pandemia e guerra. Nelle sue strade deserte si muove il soldato americano JJ (Ethan Hakwe), per trovare la speranza tra minacce virali, bombardamenti e brutali raid militari. 

Dal tramonto all’alba nella Città Eterna, svuotata della vita e degli esseri umani dalla paura del contagio e da un cruento regime militare, un soldato ribelle sopravvive alle bombe e ad un virus indefinito per custodire affetti ed informazioni cruciali.

Abel Ferrara al photocall del film Zeros and Ones a Locarno74 © Tosi Photography.

Il regista Abel Ferrara al photocall del film Zeros and Ones a Locarno74 © Tosi Photography.

Zeros And Ones è l’incubo distopico che Abel Ferrara porta in concorso a Locarno 74 vincendo il premio per la Migliore Regia, un’opera girata a Roma durante l’irreale estate-coprifuoco del 2020 e che lo stesso iconico regista statunitense descrive come un omaggio ai film di spionaggio con cui è cresciuto, affogato nelle paure e nelle paranoie del periodo Covid.

In Zeros And Ones succede tutto nell’arco di una notte scurissima, fotografata da Sean Price Williams (Good Time) come fosse un crime italiano anni settanta, in una realtà alternativa – ma neanche poi tanto – stritolata tra le spire delle pandemie e del controllo che si tramuta in coercizione. E’ il modo di Ferrara di reagire al momento precario, all’immobilità fisica e mentale dell’umanità, di fare convergere i terrori del passato a quelli di oggi.
Il protagonista JJ, nella sofferente interpretazione di Ethan Hawke, subisce torture da squadrismi mentre cerca di ritrovare la sua donna per dei baci circospetti e mascherati, nel multi-terrificante mondo in cui si ritrova a vivere.

Ferrara non regala facili spiegazioni e contestualizzazioni, il mondo di Zeros And Ones è un esito dei nostri errori e delle nostre reazioni, uno dei più probabili, sicuramente uno dei peggiori. Là dove non arrivano lo spessore e la nitidezza della trama, arrivano l’impulsività e le vivide inquietudini di un autore che mette i suoi tormenti viscerali in ogni riga di copione.
Qualche sbavatura c’è, però Zeros And Ones ha un merito gigantesco: il primato di infrangere il tabù e guardare negli occhi il mostro del presente. L’inquietudine che porta con sé è lo scotto da pagare.

Luca Zanovello

n.d.r. Per scoprire gli eventi a cui abbiamo partecipato, gli ospiti incontrati e i film visti, potete seguire la nostra pagina dedicata a #Locarno74 con un clic QUI

Ultimo aggiornamento: il 15.08.2021, ore 15.30

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