Recensione di Cry-Baby, il film di John Waters in home video dal 23 settembre 2021. 

cry-baby cover dvd 2021

La cover del DVD di Cry-Baby.

SCHEDA DEL FILM

REGIA: John Waters
CAST: Johnny Depp, Amy Locane, Ricki Lake
DURATA: 82 min.
DATA DI USCITA HOME VIDEO: 23 settembre 2021
DISTRIBUZIONE HOME VIDEO: Koch Media


RECENSIONE

Baltimora, 1954: Cry Baby (Johnny Depp) è un ragazzo di strada, motociclista dai modi duri ma dall’animo lacrimoso. Ostile alla legge, alle buone maniere e all’alta società americana, dovrà sfidare tutte le convenzioni per conquistare il cuore della ricca, elegante e borghesissima Allison (Amy Locane).

“Un insuccesso al box office rivalutato dalle vhs, dai passaggi in tv e dalla consacrazione di Johnny Depp”: così John Waters ci descriveva Cry-Baby nell’intervista esclusiva a Locarno 2019, titolo che per fortuna (e grazie all’edizione DVD di Koch Media) si riaffaccia sul mercato home video italiano. Uno dei tanti diamanti della carriera del regista di Baltimora, il “Papa del trash”, che nel 1990 decide di dare seguito alla sua ispirata vena musical due anni dopo il boom di Hairspray.

In Cry-Baby il geniale tocco oltraggioso di Waters va a rielaborare e giocare con le tradizionali rivalità ed amori impossibili di Romeo e Giulietta e West Side Story, le coreografie rock n’ roll piene di brillantina di Grease e la ribellione sociale di Gioventù Bruciata.

Ma non solo: il film è anche un’accorata rievocazione della subcultura “drape” di Baltimora, stigmatizzata dai media che negli anni cinquanta, a detta di Waters, strumentalizzarono l’irrisolto omicidio di una ragazzina locale per screditarla.
Questo melting pot di ispirazioni, citazioni e sonorità porta ad un pirotecnico e coreografico teatrino delle convenzioni sociali e classiste, del sistema della giustizia (“non la condanno solo per la sua bellezza”, dice il giudice alla perbene Allison) e dei rituali giovanili di cultura musicale, di seduzione e di associazione.

E’ un terreno da gioco perfetto per srotolare lo humour scorretto, dissacrante e non convenzionale, marchio di fabbrica del regista di Baltimora che amalgama qualche suo outcast (come Mink Stole o Ricki Lake richiamata dopo Hairspray), icone e idoli personali (Iggy Pop, Joe Dallesandro), star (Willem Dafoe) e proto-star di Hollywood (Depp). Come a sconfessare anche qui le rigide divisioni di ceto e di posizione che vengono ritratte e schernite nel racconto di Cry-Baby.

Difatti per l’ingenua Allison, interpretata dalla sfortunata e rapidamente oscurata modella e attrice Amy Locane, il passo dall’aristocrazia di Baltimora al rock n’ roll da galera e localacci in compagnia dei teppisti della città è breve, così come è rapida ed unica l’abilità di Waters di passare dal cinema di mezzanotte al successo commerciale, mantenendo intatta la sua carica provocatoria ed esilarante.

Il modo disinvolto in cui Mr Waters crocifigge, disprezza e poi un po’ rincuora l’umanità non finisce mai di stupire e Cry-Baby è la prova del suo saperlo fare anche senza particolari od estreme iperboli scioccanti. La scena dell’orfanotrofio, ad esempio, è satira da Oscar mentre “Please, Mr. Jailer” uno dei momenti musical più graffianti della sua epoca, con un Depp all’apice di carica sexy e vis comica.

Classici Rock n’ roll e rockabilly anni cinquanta rivisitati, juke-box lampeggianti, ciuffi irrequieti, scazzottate furibonde e parodistica enfasi sentimentale: Cry-Baby è più di un classico, è un mito.

Luca Zanovello

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