Recensione di My Son is probably Gay, il manga di Oshura edito da Star Comics acquistabile dal 7 aprile 2021.

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La cover del manga My Son is probably Gay.

Qualche giorno fa mi è capitato di leggere la notizia di quella ragazza pachistana segregata in casa dalla famiglia, che grazie alla tanto discussa DaD è riuscita a chiedere aiuto via mail ai carabinieri. Lei, islamica, era stata condannata a quella reclusione per essersi macchiata di un’orribile colpa: essersi innamorata di un induista.

I famigliari le facevano pressioni perché interrompesse questa relazione da loro fortemente disapprovata, minacciando la giovane di rimandarla nel Paese di origine o, addirittura, di usare la violenza verso lei e il suo amato.

In questo caso la famiglia che dovrebbe essere il luogo dove riceviamo affetto e amore incondizionato diventa la prigione che ci opprime e ci toglie la libertà.

Non sono rimasta stupita dall’articolo. Non per un qualche pregiudizio religioso o etnico. Semplicemente perché qualche anno fa avevo visto un film che raccontava una storia simile.

Si tratta di Cosa dirà la gente di Iram Haq, film che racconta l’esperienza della giovane Nisha, una ragazza pachistana, che, dopo essere stata scoperta dal padre in un momento di intimità con un ragazzo, viene spedita in Pakistan da alcuni parenti.

Simili storie mostrano un’immagine davvero buia della famiglia. Per fortuna ce ne sono altre che ci fanno ben sperare che non tutte le famiglie siano così e che più di una sia luogo di comprensione e di dialogo.

Perché non importa quanto diversi e strani si sia finché si ha l’amore e l’appoggio dei propri genitori.

A ricordacelo è il manga My son is probably gay di Okura (Sorairo Flutter, Tencho to issho), edito Star Comics, acquistabile dal 7 aprile.

Una pagina di My Son is probably Gay. Photo: courtesy of Star Comics.

Pagine 5 di My Son is probably Gay. Photo: courtesy of Star Comics.

My son is probably gay nasce come web comic su Twitter e solo dal 2019 è stato serializzato sulla rivista Gangan Pixiv di Square Enix.

I brevi capitoli raccontano i vari movimenti della quotidianità di Hiroki, un adolescente che cerca in maniera piuttosto maldestra di nascondere alla famiglia la sua omosessualità.
Tuttavia, mamma Tomoko, narratrice della vicenda, non solo se ne è resa conto da tempo, ma tenta in ogni modo di risolvere i momenti di imbarazzo del figlio, attendendo fiduciosa che questi trovi la forza di confidarsi.

È una storia delicata quella raccontata da Okura, in cui al centro c’è il sentimento di amore infinito di una madre per il proprio figlio. Di una madre di mentalità aperta capace di comprendere che ciò che conta è solo la felicità di Hiroki.

Nonostante il tema serio che viene affrontato nell’opera, non mancano momenti che strappano il sorriso. E, tuttavia, al termine di ogni breve capitolo al lettore è suggerita (mai imposta) una riflessione.

La diversità, al centro di qualunque siparietto del manga, è vista, come dovrebbe sempre essere, come un valore aggiunto, una ricchezza. Un modo diverso per guardare la realtà e scoprirne nuovi aspetti.

My son is probably gay è un’opera fresca dai toni delicati da far leggere non solo ai più giovani, ma anche ai genitori per ricordare che il primo passo per l’accettazione è la comprensione. E questa può succedere solo quando c’è l’amore.

Francesca Meraviglia

Una pagina di My Son is probably Gay. Photo: courtesy of Star Comics.

Pagina 6 del manga. Photo: courtesy of Star Comics.

SCHEDA

My son is probably gay

AUTORE: Oshura
EDITORE: Star Comics
PAGINE: 136
PREZZO: 6,90€
Il fumetto è disponibile anche su Amazon.it

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Si ringrazia l’ufficio stampa per le immagini e l’opportunità.

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