Recensione di CITY OF CRIME, il poliziesco con Chadwick Boseman e Sienna Miller al cinema dal 9 gennaio!

City of Crime poster italiano film

La locandina italiana del film City of Crime

SCHEDA DEL FILM

TITOLO ORIGINALE: 21 Bridges
REGIA: Brian Kirk
CAST: Chadwick Boseman, Taylor Kitsch, Sienna Miller
DURATA: 1 h 39 min
DATA DI USCITA: 9 gennaio 2020
DISTRIBUZIONE: Universal Pictures


RECENSIONE

New York, una serata come tante. La notte cala e risveglia quel crimine che non manca in nessuna città, piccola o grande che sia.

E così è anche questa volta. Una coppia di delinquenti si prepara a compiere quello che credono essere un colpo come altri ma la posta in gioco si rivelerà ben più grossa di quanto preventivato. Inutile dire che nulla andrà secondo i piani ed una semplice rapina finirà in una gigantesca caccia all’uomo dall’esito non scontato.

Stephan James e Taylor Kitsch in una scena del film City of Crime - Photo: Universal Pictures

Stephan James e Taylor Kitsch in una scena del film City of Crime. Photo: Universal Pictures.

Come spesso capita in film di questo tipo le premesse ci sono tutte, le aspettative all’inizio sono alte ma col passare dei minuti tutto sembra perdersi in una sceneggiatura poco incisiva e in dialoghi macchiettistici che non regalano credibilità ai personaggi.

Il regista, Brian Kirk, ha già una buona esperienza di pellicole d’azione. In questo lavoro però non convince appieno. City of Crime è un buon poliziesco scritto seguendo tutte le linee guida del genere ma fatica ad entusiasmare malgrado l’adrenalina non manchi.

Il cast è di rispetto, con il protagonista Andre Davis (interpretato da Chadwick Boseman) che è il classico agente integerrimo che ha scelto la divisa per onorare il padre morto in azione (e qui si comincia con la prima chicca della sceneggiatura). A fargli da spalla una buona Sienna Miller nei panni dell’agente della narcotici Frankie Burns.

Sienna Miller e Chadwick Boseman star in una scena di City of Crime - Photo: Universal Pictures.

Sienna Miller e Chadwick Boseman star in una scena di City of Crime. Photo: Universal Pictures.

Scoperto il massacro di una squadra di poliziotti, la coppia comincia una gigantesca quanto spettacolare caccia all’uomo. La situazione porterà all’ordine estremo di chiudere tutti i ponti di Manatthan per non permettere ai rapinatori di lasciare la città.

Il personaggio di Boseman è forse, insieme alla Miller, l’unico punto di forza della pellicola. L’eroe non senza macchia ma dai saldi principi morali, con una personalità forte, che rende ben chiaro allo spettatore da che parte stare. Al contrario, gli altri suoi compagni non possono dirsi altrettanto fortunati e ugualmente delineati.

La storia si riduce ben presto, infatti, ad una pseudo battuta di caccia infinita, farcita più da effetti speciali che da un vero spessore.
Chadwick Boseman in una scena del film - Photo: Universal Pictures.

Chadwick Boseman in una scena del film. Photo: Universal Pictures.

I dialoghi, inoltre, in alcune occasioni strappano un sorriso più per la banalità delle parole che per la situazione tutt’altro che comica. A parte le riprese di una Manhattan chiusa per inseguimento, davvero meritevoli di nota, il resto è un po’ un festival del già visto. Anche i colpi di scena, che dovrebbero essere il pezzo forte, dopo un po’ si cominciano ad intuire e risultano telefonati nel loro classico voler mostrare che “nessuno è ciò che sembra” e che “non bisogna fidarsi mai di nessuno”.

City of Crime è un lungometraggio che si perde nell’inerzia di alcuni buoni effetti visivi ed un paio di trovate efficaci. Non c’è però effetto speciale che possa sopperire ad una sceneggiatura claudicante. Ed è il caso di questo film che è senz’altro godibile e vale comunque il prezzo del biglietto ma, prescindendo dalle sequenze dell’inseguimento notturno in una Grande Mela sigillata, non ha niente che lo renda memorabile.

Anna Falciasecca


TRAILER UFFICIALE ITALIANO