Il Paradiso di Cuno Amiet è la mostra allestita al Museo d’arte di Mendrisio dal 22 ottobre 2017 al 28 gennaio 2018.

Cuno Amiet, autoritratto in rosa, 1907 © M. + D. Thalmann, Herzogenbuchsee

Cuno Amiet, autoritratto in rosa, 1907 © M. + D. Thalmann, Herzogenbuchsee

Cuno Amiet

Era un uomo felice. Cuno Amiet, classe 1868, già dall’adolescenza aveva capito cosa volesse dalla vita: dipingere con la gioia nel cuore. Ottenne tutto. Dipinse sino alla fine e, soprattutto, fu felice. E, come se non bastasse, visse quasi cento anni in un periodo non semplice e ricco di rivoluzioni come quello da metà ‘800 a metà del 1900. Il suo stile lasciò un segno importante nella storia dell’arte svizzera. In più momenti della vita riuscì a dimostrarsi un passo avanti, all’avanguardia, ad imporsi come riferimento artistico, in particolare nell’area francofona. E il suo colorismo valicò anche i confini nazionali. A Cuno Amiet, oggi, per la prima volta in un territorio di lingua italiana, viene dedicata una retrospettiva dal titolo il Paradiso di Cuno Amiet ed è il Museo d’arte di Mendrisio (Svizzera) ad ospitarla. 

il Paradiso 

Anzi i Paradisi, come sarebbe meglio chiamarli, di Cuno Amiet furono molti. La sua determinazione, e positività, fece si che la sua esistenza fosse un paradiso. La sua casa – e in particolare modo il suo giardino – si trasformò in un paradiso. Su tela i paradisi furono addirittura tre, tutti divenuti col tempo importanti testimonianze della sua arte. Un’arte che si sviluppò a fasi, che venne determinata dal soggiorno giovanile in Bretagna, dalle frequentazioni parigine e dalle amicizie dell’area germanica, dal suo ritorno nella campagna Bernese e dall’amore per Anna Luder. Un’arte in cui la speranza è riposta in quella natura, ricca di sfumature e fonte di vita che, se ascoltata, può fornirci la salvezza dalle situazioni negative. 

Mai titolo di una temporanea fu quindi più azzeccato, in questo periodo storico che ogni giorno s’impegna ad essere drammatico quanto quello terribile in cui Amiet riuscì a ritagliarsi tanta gioia e colore. 

la Mostra
Cuno Amiet, La raccolta delle mele, 1907  © M. + D. Thalmann, Herzogenbuchsee

Cuno Amiet, La raccolta delle mele, 1907  © M. + D. Thalmann, Herzogenbuchsee

Al Museo d’Arte di Mendrisio, dal 22 ottobre 2017 al 28 gennaio 2018, si potranno ammirare 70 dipinti e una sessantina di opere su carta che ripercorrono quei momenti della sua lunghissima e prolifica carriera, in cui eccelse per innovazione e ironia. Ironia, esatto, perché la stanza che coglie maggiormente di sorpresa il visitatore è quella in cui una serie di teche mostrano acqueforti, xilografie (!) e litografie da cui emerge una inattesa vena ironica. Tenuto presente che, a differenza delle litografie (più di 200), di acqueforti ne fece solo 17, e di xilografie una ventina, ci si rende immediatamente conto dell’importanza di quelle cartoline inviate da Amiet agli amici. Tutte con disegni tratti dal suo quotidiano e con commenti pieni di acuto sense of humor

Durante il percorso espositivo, spiccano la luce, i soggetti e l’armonia. Il mondo di Amiet è luminoso, dominano i verdi, i gialli, l’azzurro – non a caso la sua predilezione cromatica contribuì a renderlo famoso. Sono ritratte persone, cose, animali in perfetta convivenza tra loro e con ciò che sta sullo sfondo. I volti non hanno mai espressioni dolenti, non emanano tensione e paura bensì quiete e benevolenza. E forse, nel definirlo pittore innovativo, questo elemento è stato determinante. Sicuramente, a visita conclusa, ci si sente sereni e consapevoli di aver visto lo specchio di un animo ingentilito da un’immensa joie de vivre. Amiet ci fa stare bene. La sua pace è contagiosa. 

INFORMAZIONI UTILI 

La mostra Il Paradiso di Cuno Amiet è al Museo sito in Piazzetta dei Servi n.1 a Mendrisio. Ed è visitabile osservando i seguenti orari: dal martedì al venerdì dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 17; nel weekend dalle 10 alle 18. 

È da notare il calendario di eventi collaterali (attività e conferenze) che prevede, tra gli altri, proprio domani (mercoledì 8 novembre) un pomeriggio dedicato ai bambini e ragazzi che si concluderà con una merenda. Mentre sabato 18 novembre, si terrà un concerto per Amiet, con musiche di Mozart, Bach, Gaubert e Martin

Per mappe, prezzi e approfondimenti sulle varie e iniziative, il sito ufficiale è www.mendrisio.ch/museo Chiudiamo con una galleria dei Paradisi esposti (foto © M. + D. Thalmann, Herzogenbuchsee – un clic per lo slideshow, due clic per ingrandire) 

Vissia Menza

N.d.R. Si ringrazia l’ufficio stampa per il supporto iconografico