Un commento a RIMINI, il film di Ulrich Seidl visto in anteprima al cinema Beltrade di Milano. In sala dal 25 agosto 2022.

Rimini poster ita film

La locandina italiana del film RIMINI.

SCHEDA DEL FILM

REGIA: Ulrich Seidl
CAST: Michael Thomas, Tessa Göttlicher, Hans-Michael Rehberg
DURATA: 114 min.
DATA DI USCITA: 25 agosto 2022
DISTRIBUZIONE: Wanted Cinema


RECENSIONE

Un divo decaduto della musica neomelodica germanica che sbarca il lunario esibendosi in condizioni fisiche precarie nei localacci della riviera romagnola. La storia del vecchio leone da balera Ritchie Bravo (Michael Thomas) è quella di Rimini, nuovo affascinante progetto dell’autore austriaco Ulrich Seidl passato dal festival di Berlino ed ora presentato in anteprima italiana come evento speciale prima del debutto in tutte le sale il 25 agosto.

Gli scenari invernali riminesi immobili sotto la pioggia e la neve, lungi dalla “canicola” estiva e disertati dalla baraonda del turismo, sono il territorio di caccia del performer in disgrazia Ritchie, costretto a mettere da parte orgoglio e dignità (ed anche qualsivoglia moralità) per racimolare i soldi della pensione tra esibizioni per anziane villeggianti, prestazioni da gigolò e rivendita dei beni di famiglia.

Rimini è il racconto amarissimo e profondamente malinconico di una parabola umana che va giù piano ma inesorabile, dove la spinta di riscatto è una barchetta di carta che prova a sfidare le onde della deriva condotto con la proverbiale, disturbante impronta semi-documentaristica e realisticamente cinica di Seidl.
Ulrich Seidl durante la presentazione milanese del film RIMINI. Foto: MaSeDomani.

Ulrich Seidl durante la presentazione milanese del film RIMINI. Foto: MaSeDomani.

Un dramma abrasivo di un grande regista che non ha paura di rigirare il coltello nelle piaghe individuali, non importa quanto sia vicino all’osso dove tuttavia (forse per la prima volta dai tempi della trilogia di Paradise) emerge una soffusa componente empatica e compassionevole per un uomo che ha perso la forma e la rotta e che sembra guidato, anche nella peggior nefandezza, da un lontano eco di dedizione al mestiere e a quello che resta della sua famiglia.

L’emozionale ed ispirato ritratto in sottrazione di Ritchie Bravo è come spesso accade nei film di Seidl l’emblema di un’umanità debole e corruttibile, deprecabile ma tutto sommato un po’ assolta in quanto pedina di un gioco perverso più grande ed uno schema autodistruttivo ineluttabile. Lo stridio delle canzonacce neomelodiche on stage è l’ultimo grido di aiuto.

Rimini è ancora una volta l’occasione per Seidl di mettere a nudo letteralmente il disfacimento fisico e la solitudine mentale dell’essere umano, la disperazione di uno che chiama la disperazione di molt*, in un reciproco – talvolta persino “contrattuale” – sfruttamento fisico ed emotivo. Il suono della rovina.
Un momento della presentazione milanese del film RIMINI. Foto: MaSeDomani.

Un momento della presentazione milanese del film RIMINI. Foto: MaSeDomani.

“E’ un film su cui ho lavorato per cinque lunghi anni”, rivela Seidl al pubblico milanese del Cinema Beltrade, “una storia che durante la scrittura e le riprese è diventata così densa e tentacolare da necessitare una suddivisione in due parti. Quella che avete visto è la prima, poi uscirà un Rimini parte seconda”.

Sull’ambientazione italica il regista di Canicola e Safari racconta: “Ho conosciuto Rimini da bambino perché la mia famiglia ci trascorreva le vacanze. E’ diventato lo scenario ideale per la storia di un cantante sul viale del tramonto e le sue ultime velleità, una vita che si trascina giù, sul fondo del barile rappresentato dagli ammiccanti show per le comitive di turiste tedesche in vacanza. La stessa stagione invernale, lungi dall’estate festante del mare estivo, è quella che rispecchia la fase decadente della vita e della carriera del protagonista”.

Seidl chiude l’incontro con un commento al suo cast: “Michael Thomas è stato straordinario ad accettare e prepararsi ad una parte così complessa, difficile da sobbarcare emotivamente e fisicamente, ma chiedo sempre ai miei attori di perdere ogni sorta di diffidenza o titubanza ed accettare di spogliarsi davanti alla camera in ogni senso. Voglio sottolineare anche la performance commovente di Hans-Michael Rehberg (ndr: protagonista di L’orologiaio e Schindler’s List, scomparso nel 2017 poco dopo la fine delle riprese) nei panni del padre di Ritchie. A lui è dedicato Rimini.

Luca Zanovello

Luca Zanovello col regista Ulrich Seidl al cinema Beltrade. Foto: MaSeDomani.

Luca Zanovello col regista Ulrich Seidl al cinema Beltrade. Foto: MaSeDomani.