Recensione di Shiva Baby, il film di Emma Seligman disponibile solo su MUBI dall’11 giugno 2021.

Shiva Baby poster film

La locandina ufficiale del film Shiva Baby.

SCHEDA DEL FILM

REGIA: Emma Seligman
CAST: Rachel Sennott, Molly Gordon, Polly Draper, Danny Deferrari, Fred Melamed
DURATA: 77 min.
DATA DI USCITA: 11 giugno 2021
DISTRIBUZIONE (online) MUBI


RECENSIONE

Cosa succede se ad uno shiva, la riunione ebraica di amici e familiari in un periodo di lutto, ti ritrovi a condividere il poco spazio insieme a vicini curiosi, parenti invadenti, un’ex-fiamma di successo e il tuo sugar daddy?
Di sicuro non è il momento ideale in cui dare spiegazioni sulle tue scelte di vita e raccontare dei tuoi fallimenti per poi essere giudicato da qualunque persona ti conosca, eppure Danielle (Rachel Sennott) sta per avere un pomeriggio così, quasi grottesco – e noi con lei.

Rachel Sennott in Shiva Baby. Photo: courtesy of MUBI.

Rachel Sennott in una scena del film Shiva Baby. Photo: courtesy of MUBI.

Danielle vive a New York, è giovane, ebrea, bisessuale e confusa sul proprio futuro. Non supportata dalla famiglia, senza un piano preciso, la ragazza si troverà a trascorrere uno shiva da incubo, quando troppi occhi inopportuni si concentreranno su di lei. In un attimo si sentirà la preda perfetta degli invitati invadenti e a quel punto, grazie ad una serie di auto-sabotaggi da manuale, lo diverrà.

Girato pressoché in tempo reale (dura 77 minuti), Shiva Baby è un claustrofobicissimo gioiellino da non perdere. Sviluppato dall’omonimo corto della medesima regista, Emma Seligman, e applaudito dal pubblico del Toronto Film Festival 2020, che sappiamo essere esigentissimo, il film è stato apprezzato subito anche dalla critica. E ora, probabilmente complice la pandemia, da noi fa il suo debutto su MUBI, la piattaforma di cinema in streaming che piace ai cinefili.

Rachel Sennott in Shiva Baby. Photo: courtesy of MUBI.

Rachel Sennott in una scena del film Shiva Baby. Photo: courtesy of MUBI.

Shiva Baby è una ventata d’aria fresca.

E’ divertente e provocante quanto basta. Tratteggia con tagliente ironia le abitudini e convinzioni delle famiglie benestanti, di tradizione ebraica, che popolano la grande mela; così come con naturalezza ed eleganza, evitando qualsiasi scivolone, riesce a mettere a fuoco in un colpo solo sia la confusione tipica dei giovani adulti sia delle ragazze alle prese con la propria sessualità.

Malgrado sia al suo esordio nel lungometraggio, la regista si dimostra sicura e abile: ci carica dell’ansia di Danielle; ci fa respirare la sua stessa aria (ad ogni minuto più rarefatta); ci fa vedere con i suoi occhi il circo degli equivoci in cui è immersa. E, complice la scelta di avere Fred Melamed al centro della scena, diversi personaggi, con le loro battute, non possono che ricordarci quelli che incontravamo nelle riunioni familiari delle migliori commedie di Woody Allen.

Fred Melamed, Rachel Sennott, Polly Draper in Shiva Baby. Photo: courtesy of MUBI.

Fred Melamed, Rachel Sennott, Polly Draper in una scena del film Shiva Baby. Photo: courtesy of MUBI.

Il successo della pellicola è sicuramente anche dovuto alla sua ottima protagonista, la venticinquenne Rachel Sennott che, con una mimica facciale straordinaria, ci fa entrare nella sua mente e, in alcuni passaggi, sentire quasi allo specchio. Perché, ammettiamolo, tutti almeno una volta nella vita ci siamo sentiti come Danielle: sul punto di crollare sotto la pressione dei parenti serpenti, a causa delle insicurezze che si facevano largo dentro di noi. E, forse, alla fine, proprio come nel suo caso, il tocco di una mano amica sarebbe bastato per far tornare il sereno.

Shiva Baby è una commedia frizzante, audace, da non lasciarsi scappare. Fa sentire le nostre famiglie sgangherate e qualunque turbamento emotivo di gioventù squisitamente normali.

Vissia Menza


TRAILER UFFICIALE

SHIVA BABY | Trailer ufficiale | L'11 giugno su MUBI

 

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