L’AMICA GENIALE 2, episodi 3 e 4: una storia sempre più intrigante e ricca di colpi di scena!

Un commento a L’Amica Geniale 2, episodi 3 e 4, la coinvolgente serie TV in onda ogni lunedì sera su RAI UNO.

Gaia Girace e Margherita Mazzucco sono le protagoniste de L’Amica Geniale 2 episodi 3 e 4. Foto di Eduardo Castaldo.

Prosegue l’appuntamento settimanale con la serie evento diretta da Saverio Costanzo.

Nelle puntate andate in onda il 17 Febbraio, non mancano i colpi di scena ed è difficile immaginare cosa accadrà nei prossimi episodi.

SCANCELLARE

(nota: questa sezione contiene dettagli della trama del terzo episodio, se non vuoi leggere clicca qui e vai al commento sulla regia)

Apre nel centro di Napoli l’elegante negozio di calzature dal design Cerullo.

I rapporti tra i Solara e la famiglia di Lila si fanno inevitabilmente sempre più intensi anche se sfociano spesso in forti tensioni.
Lila inizia a lavorare duramente nella nuova salumeria Carracci e per la troppa fatica subisce un aborto.
La relazione tra Lila e Stefano sembra aver trovato un equilibrio fatto più di compromessi che di affetto sincero. La giovane, nonostante tutto, riesce sempre ad ottenere ciò che vuole dallo sposo, persino di poter accompagnare Lenù ad una festa organizzata dalla sua insegnante di lettere. Qui, tra citazioni letterarie e riferimenti socio-politici, il gap culturale tra le due amiche diventa palese.

Durante la festa Elena scopre, con triste stupore, che la ragazza mora che si accompagna a Nino, è la figlia della professoressa. E’, però, anche positivamente colpita dall’affetto e dal riguardo che la Galiani, i figli e lo stesso Nino le riservano. Lila si sente fortemente in difetto rispetto all’amica e non perde occasione di denigrare le nuove conoscenze di Elena con un sarcasmo tagliente.

Margherita Mazzucco e Gaia Girace in una scena de L’Amica Geniale 2 episodio 3. Foto di Eduardo Castaldo.

IL BACIO

(nota: questa sezione contiene dettagli della trama del quarto episodio, se non vuoi leggere clicca qui e vai al commento sulla regia)

Durante il matrimonio tra Rino e Pinuccia, Elena accetta la proposta di Lila di passare l’estate con lei e la cognata. Lenù propone di andare ad Ischia sperando di poter passare del tempo con Nino Sarratore.
Finalmente in vacanza, le tre giovani incontrano Nino ed il suo compagno di facoltà Bruno. Tra i cinque nasce un’amicizia leggera e spensierata, disturbata dall’arrivo di Stefano e Rino che creano dissapori e nervosismi.
La tensione sottesa nel rapporto tra le protagoniste rischia di esplodere quando Lila fa una cocente confessione ad Elena.

LA REGIA

Se nei primi due capitoli della nuova saga Costanzo gioca con la continuità con la prima serie, da metà del terzo episodio qualcosa cambia. Rallentano i tempi, aumentano i primi piani e lo spettatore percepisce che le due protagoniste sono sempre più adulte, più donne.

E’ come se il regista volesse costruire un ponte tra prima e seconda serie che va poi mano mano a smantellare. Vediamo come.

All’inizio della terza puntata, Costanzo ci presenta le due amiche intente a scomporre e ricomporre a modo loro una fotografia di Lila esposta nel nuovo negozio di calzature. La macchina da presa si concentra sulle due ragazze. L’impegno profuso di Lila (che sembra quasi un chirurgo dal bisturi fermo e preciso) e lo sguardo fiero di Elena che riconosce finalmente nell’amica quel guizzo di estro e genialità che non vedeva da tempo, rendono la scena toccante. L’intesa, la complicità, lo scambio di sguardi e di sorrisi, il compiacimento reciproco, ci riporta alla mente l’incipit della scorsa serie. Quando le protagoniste, bambine, scoprono insieme il romanzo “Piccole Donne”; se ne innamorano, imparano a sognare insieme un futuro diverso, lontano dal rione. In quel preciso istante nasceva e si consolidava la loro amicizia.

Margherita Mazzucco e Gaia Girace in una scena de L’Amica Geniale 2 episodio 3. Foto di Eduardo Castaldo.

Ora, sembrano ritrovarsi in una comunione di intenti. Questa complicità però dura poco. In netta contrapposizione, infatti, troviamo la scena della camera da letto di Lila. Le due stanno scegliendo degli abiti per la festa.

Qui Costanzo crea uno split screen giocando con l’armadio a specchio presente nella stanza. Le ante del mobile dividono letteralmente sullo schermo con una linea verticale marcata, l’immagine delle due ragazze. Il regista sta anticipando la forte tensione che si instaurerà di lì a poco tra le due.

Così lontane, ma così vicine. Così diverse, ma speculari. Elena teme che l’amica possa farle fare una brutta figura a casa dell’insegnante. Ma ha soprattutto paura che la sua bellezza, scaltrezza, la sua mente acuta, possano eclissarla, rendendola una versione scialba di Lila. Quest’ultima, dal canto suo, sta vivendo una forte crisi esistenziale. Ingabbiata in una vita che non voleva. Arricchita di soldi che disprezza. Insofferente ai “doveri” di moglie. Insiste perché Elena studi (le regala i libri di testo per l’anno scolastico a venire), ma in fondo invidia la sua condizione di libertà dalle regole imposte dal rione.

Con una trovata geniale quanto semplice come può essere un gioco di riflessi, il regista ci spiega a modo suo l’ambiguità e la complessità di questo rapporto così intenso e viscerale, ma sempre sull’orlo di una rottura.

Alice Rohrwacher. Foto di Eduardo Castaldo.

LA REGIA DI ALICE ROHRWACHER

Il quarto episodio è diretto da Alice Rohrwacher.

Una scelta stilistica molto significativa perché la regista, col suo tocco intimistico e femminile, riesce a dar voce a quegli impeti di ribellione al sistema, a quella sete di cultura, a quelle inevitabili crisi di nervi, a quei sentimenti contrastanti che animano le ragazze ad Ischia. Così i primi piani diventano intensi e indagatori.

Da una parte, la luce naturale del sole, i riflessi del mare, le canzoni anni ’60, ci danno un’idea di serenità ed allegria tipicamente estiva. Dove il tempo rimane sospeso, ci si dimentica di chi si è e dei propri doveri.

Dall’altra parte troviamo inquadrature fortemente simboliche. Pensiamo al vaso di fiori rotto su quel pavimento dalle mattonelle geometricamente perfette.

Tutti i personaggi non sono forse alla ricerca di un senso, di un ordine (la geometria) da dare alla propria vita? E quei cocci non simboleggiano l’elemento di disturbo che crea caos, che  spezza gli equilibri? I fiori stanno forse a significare quel momento spensierato e puro dell’adolescenza che sta svanendo, lasciando sempre più spazio all’età adulta e ai suoi problemi.

Merita poi di essere citata la bellissima scena in cui Elena, ingenuamente radiosa e contenta, prende per mano Lila da un lato e Nino dall’altro (le persone a cui sente di volere più bene al mondo) e corrono insieme verso il mare. Un richiamo (o forse più un omaggio?) a Jules e Jim e a tutto il fascino della Nouvelle Vague.

Potremmo pensare che la rottura tra Elena e Lila sia imminente, definitiva. Ma la Ferrante, e di conseguenza Costanzo, ci insegnano che ne “L’Amica Geniale” nulla è come sembra e le vicissitudini delle due ragazze prendono strade che prima o poi si incrociano nuovamente.

La curiosità per gli episodi del 25 Febbraio cresce a dismisura.

Violetta Biagiotti

Ndr. Se avete perso L’Amica Geniale 2 episodi 3 e 4, li potete ri-vedere su RaiPlay!

Margherita Mazzucco, Federica Sollazzo e Gaia Girace in una scena de L’Amica Geniale 2 episodio 4. Foto di Eduardo Castaldo.

Foto: si ringrazia l’ufficio stampa

Leave a Comment