Amy è una giovane ed esuberante giornalista di una rivista alla moda. Amy conduce una vita sociale che potremmo definire… colorata. Di fatto, dice e fa quello che molte ragazze avrebbero voluto dire e  fare o, forse, hanno fatto ma non l’hanno gridato al mondo. In un certo senso Amy è un maschiaccio ed è brava nel non sentire il peso del giudizio degli altri, quindi beve, fuma e si porta a casa ogni maschione riesca a rimorchiare. Le situazioni goffe, ridicole, grottesche si sprecano ma lei le supera tutte con nonchalance. Anche il “ragazzo fisso” con cui esce è una sorta di soprammobile perfettamente funzionale alla situazione quindi, potremmo credere che la ragazza abbia il totale controllo della propria esistenza.

Basta però fermarsi un attimo per far emergere i dubbi: che Amy stia perdendosi il lato più bello della vita tenendo le emozioni lontane da sé? Di cosa ha veramente paura questa ragazza cresciuta da un padre che le ha inculcato l’idea che la monogamia sia una fregatura?

Photo: courtesy of Festival del film Locarno

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TRAINWRECK è la nuova commedia diretta da Judd Apatow, scritta e interpretata dalla regina della risata Amy Schumer (negli Stati Uniti ha uno show tutto suo). Non nuova alla telecamera, ma neofita nella scrittura di una sceneggiatura, la Shumer per realizzare questa pellicola si è lasciata guidare da un veterano come Apatow, un vero maestro del genere con un gran fiuto nello scovare nuove stelle da lanciare nel cine-firmamento.

Il sodalizio ha dato vita ad un film che credevamo frivolo e potenzialmente sboccato e invece si è rivelato molto americano nelle situazioni e nelle battute ma godibilissimo anche da noi del Vecchio Continente, soprattutto grazie alla vena sincera e leggermente drammatica che pian piano emerge. TRAINWRECK non è una dramedy, è solo una commedia simpatica con risvolti realisticamente tristi. La nostra Amy non ha autostima e tiene comportamenti che a lungo andare danneggeranno anche ciò che di buono era riuscita a costruire.

Photo: courtesy of Festival del film Locarno

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Come non provare empatia per una protagonista dal fisico imperfetto quanto il nostro che, nonostante la brillante carriera, commette un numero considerevole di errori esattamente come noi? Impossibile. E il bello è che riesce a farci ridere e sospirare nello stesso momento.

Non ci ha stupito quindi scoprire che la Schuman abbia portato sullo schermo un periodo doloroso della sua vita. Che molte situazioni divertenti le avesse provate sulla sua pelle così come la malattia del padre fosse reale. Quasi una conferma che quando le storie sono scritte col cuore arrivano direttamente allo spettatore e si fanno apprezzare anche da chi con quelle situazioni non ha familiarità.

TRAINWRECK è (e rimane) una commedia romantica che ci regala una Tilda Swinton e un LeBron James in panni insoliti, è una storia al passo coi tempi, è un’opera leggera ma non caricaturale – e questa potrebbe essere la sua arma vincente nel conquistare il pubblico.

Vissia Menza

Photo: courtesy of Festival del film Locarno

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